{"id":773,"date":"2026-03-12T10:06:45","date_gmt":"2026-03-12T10:06:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/?p=773"},"modified":"2026-03-12T11:17:33","modified_gmt":"2026-03-12T11:17:33","slug":"il-calcio-possibile-interviste-a-presidenti-che-hanno-scelto-unaltra-strada-puntata-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/il-calcio-possibile-interviste-a-presidenti-che-hanno-scelto-unaltra-strada-puntata-1\/","title":{"rendered":"IL CALCIO POSSIBILE \u2014 Interviste a presidenti che hanno scelto un&#8217;altra strada | Puntata #1"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"INSERISCI-URL-FOTO\" alt=\"Davide Anelli con Luca Gandini al Centro Sportivo Roberto Rosato, Chieri \u2014 gennaio 2021\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Con Luca Gandini al Centro Sportivo Roberto Rosato, Chieri \u2014 gennaio 2021. Fuori c&#8217;era il lockdown. Dentro, la passione per il calcio non si fermava.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Travestiti da dilettanti<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia di Luca Gandini e del Calcio Chieri 1955<\/h2>\n\n\n\n<p>Era gennaio 2021. L&#8217;Italia era ferma. Gli stadi erano deserti, le palestre chiuse, i centri sportivi ridotti a silenzi imbarazzanti dove l&#8217;eco dei passi sostituiva le urla dei bambini in allenamento. Eppure io ero l\u00ec, al Centro Sportivo Roberto Rosato di Chieri, a parlare con un uomo che quegli spazi li aveva costruiti con le proprie mani \u2014 e che in quel momento stava guardando il suo progetto perdere quota, mese dopo mese, senza poter fare quasi nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Gandini non \u00e8 un nome che troverete sui giornali nazionali. Non ha mai vinto uno scudetto, non ha mai allenato campioni, non ha mai fatto mercato milionario. Eppure, nel piccolo universo del calcio dilettantistico piemontese, ha fatto qualcosa che pochi presidenti riescono a fare: ha costruito qualcosa che durava.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un presidente che aveva capito tutto<\/h2>\n\n\n\n<p>Quando Gandini ha preso in mano il Calcio Chieri 1955, la societ\u00e0 era una realt\u00e0 locale come tante \u2014 campo, spogliatoi, qualche sponsor del territorio, risultati altalenanti. Quello che ha fatto di diverso \u00e8 stato smettere di pensare al calcio come a uno sport e iniziare a pensarlo come a un&#8217;impresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro Sportivo Roberto Rosato \u2014 dedicato a un giovane calciatore chierese scomparso tragicamente \u2014 \u00e8 diventato il cuore pulsante del progetto: 22.000 metri quadrati, quattro campi da calcio, una foresteria, un ristorante, una palestra, prenotazioni online, apertura sette giorni su sette. Non uno stadio. Un ecosistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel centro non serviva solo al Chieri. Serviva al territorio. Squadre di ogni livello ci allenavano, famiglie ci portavano i figli, aziende ci organizzavano eventi. Era esattamente quello che intendo quando parlo di una societ\u00e0 sportiva capace di autofinanziarsi \u2014 non aspettando lo sponsor di turno, ma creando valore ogni giorno, indipendentemente dal risultato della domenica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul campo, i risultati erano arrivati: dieci anni consecutivi in Serie D senza mai retrocedere, lo scudetto Juniores nel 2014, la partnership con l&#8217;Academy Juventus, il riconoscimento di Scuola Calcio \u00c9lite. E poi i progetti sociali \u2014 Boots for Africa, il calcio per i disabili \u2014 perch\u00e9 Gandini aveva capito che un club radicato nel territorio \u00e8 un club che il territorio protegge.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva capito tutto. Davvero tutto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Poi \u00e8 arrivato il cigno nero<\/h2>\n\n\n\n<p>Marzo 2020. Il mondo si ferma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modello del Centro Rosato era costruito sulla presenza fisica. Affitti dei campi, eventi, ristorazione, academy, foresteria \u2014 ogni euro entrava perch\u00e9 qualcuno varcava un cancello. Quando i cancelli hanno dovuto chiudersi, le entrate si sono azzerate. Non ridotte. Azzerate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando lo incontrai, a gennaio 2021, erano quasi dieci mesi che quella struttura girava al minimo. E si capiva. Non dalla sua voce \u2014 Gandini era ancora lucido, ancora combattivo \u2014 ma da quella sensazione sottile che a volte si percepisce parlando con chi sta reggendo un peso enorme cercando di non farlo vedere.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>&#8220;Il Covid ci ha messo in ginocchio.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Due anni di entrate perdute su una struttura che richiedeva comunque manutenzione, personale, costi fissi. Un investimento virtuoso colpito da una variabile che nessun business plan poteva prevedere. Il Chieri non sopravvisse. Fu uno dei tanti fallimenti silenziosi che il Covid lasci\u00f2 dietro di s\u00e9 nel calcio dilettantistico italiano \u2014 senza telecamere, senza titoli di giornale, senza nessuno che si fermasse a capire cosa era andato perduto davvero.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La lezione che nessuno racconta<\/h2>\n\n\n\n<p>Sarebbe facile, e sbagliato, leggere la storia di Gandini come una storia di fallimento. Non lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la storia di un presidente che aveva fatto le cose per bene \u2014 struttura, vivaio, radicamento territoriale, diversificazione dei ricavi \u2014 e che \u00e8 stato travolto da qualcosa che non dipendeva da lui. C&#8217;\u00e8 una differenza enorme tra chi fallisce perch\u00e9 sbaglia e chi fallisce perch\u00e9 il mondo cambia in modo imprevedibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 una domanda che questa storia lascia aperta, e che \u00e8 diventata una delle domande fisse di questa rubrica:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>Quante fonti di ricavo hai quando una si azzera?<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il Centro Rosato dipendeva dalla presenza fisica. Quando quella \u00e8 venuta meno, non c&#8217;era abbastanza sotto per reggere. Un modello di comunicazione digitale strutturato, una community di tifosi fidelizzati, sponsor legati all&#8217;identit\u00e0 del club e non solo alla visibilit\u00e0 dello striscione \u2014 tutto questo avrebbe potuto fare la differenza. Non salvare tutto, forse. Ma ammortizzare il colpo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per questo che parlo di marketing. Non di cartelloni. Non di post Instagram. Di costruire relazioni che reggono anche quando lo stadio \u00e8 vuoto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 apre questa rubrica<\/h2>\n\n\n\n<p>Ho scelto Luca Gandini come prima storia de <em>Il Calcio Possibile<\/em> non nonostante il finale, ma proprio per quello.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa rubrica non racconta favole. Racconta presidenti che hanno scelto una strada diversa \u2014 pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 ambiziosa, pi\u00f9 onesta. A volte quella strada porta lontano. A volte incontra ostacoli che non si possono prevedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che accomuna tutti i presidenti che incontrer\u00f2 \u00e8 una cosa sola: hanno pensato al loro club come a qualcosa di pi\u00f9 di una squadra di calcio. Hanno pensato a un progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Gandini quel progetto lo aveva costruito davvero. E per questo meritava di aprire questa storia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Davide Anelli \u2014 <a href=\"https:\/\/anelli.news\">anelli.news<\/a> | Il calcio senza sponsor<\/em><br>\n<em>Se sei un presidente che ha scelto un&#8217;altra strada, scrivimi: sono curioso di conoscerti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Travestiti da dilettanti Storia di Luca Gandini e del Calcio Chieri 1955 Era gennaio 2021. L&#8217;Italia era ferma. Gli stadi erano deserti, le palestre chiuse, i centri sportivi ridotti a silenzi imbarazzanti dove l&#8217;eco dei passi sostituiva le urla dei bambini in allenamento. 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