{"id":744,"date":"2026-03-05T13:25:03","date_gmt":"2026-03-05T13:25:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/?p=744"},"modified":"2026-03-20T18:40:08","modified_gmt":"2026-03-20T18:40:08","slug":"il-marketing-e-gentilezza-come-far-quadrare-i-conti-del-torneo-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/il-marketing-e-gentilezza-come-far-quadrare-i-conti-del-torneo-parte-2\/","title":{"rendered":"Il Marketing \u00e8 Gentilezza: Come Far Quadrare i Conti del Torneo \u2013 Parte 2"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>Storia del  Presidente Ottorino &#8220;Bressa&#8221;, del file Excel del luned\u00ec mattina e di come un torneo con pi\u00f9 di cento persone possa portare, ben&#8230;69 euro!<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Luned\u00ec mattina. Ore 9.<\/p>\n\n\n\n<p>Ottorino Bressani, per tutti &#8220;il Bressa&#8221;, apre il laptop.<br>Non \u00e8 esattamente un tipo da laptop, \u00e8 pi\u00f9 da stretta di mano come si usava ai suoi tempi; aria burbera e SUV nero parcheggiato storto davanti alla sede.<br>Lavora nell&#8217;edilizia, ha costruito capannoni industriali in mezza provincia e sa riconoscere un affare da una fregatura a colpo d&#8217;occhio.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Quando qualcuno in societ\u00e0 ha provato a parlargli di Instagram, con fare deciso ha mosso le mani e chiuso la conversazione l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Ottorino \u00e8 rude, ma i numeri li sa leggere.<br>E quelli che ha davanti stamattina non gli piacciono.<\/p>\n\n\n\n<p>Incassi: 639 euro<br>Spese: 570 euro<br>Bilancio: +69 euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Bressa chiude il laptop.<br>Lo riapre.<br>I numeri non cambiano.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;126 persone al campo, una giornata lunghissima, tre litigate all&#8217;ingresso, poco incasso al bar e non andiamo in rosso solo grazie alla tecnica infallibile di Ermenegildo con il nostro sponsor, il ferramenta (si \u00e8 messo a piangere). <\/p>\n\n\n\n<p>E alla fine&#8230;69 euro. Meno di un&#8217;ora di un mio operaio.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 quello che succede ogni domenica in centinaia di campetti da calcio: c&#8217;\u00e8 il torneo e ci sono pure le famiglie con qualche soldo in tasca, ma quasi tutte se ne vanno scontente prima ancora di spendere tutto quello che avevano in mente di spendere. E chi rimane (come sappiamo), non \u00e8 esattamente di buon umore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti ricordi Marco? La sua famiglia aveva soldi da spendere ma, purtroppo per il Bressa, li ha spesi alla pizzeria di Gino.<br>Moltiplicala per 40 famiglie.<br>40 x 50 euro = 2.000 euro di potenziale.<br>Il Bressa ne ha incassati 639.<br>Gli altri 1.361 euro? Gino li ringrazia ancora.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Luned\u00ec mattina: facciamo i conti<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-745\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-1.jpeg 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-1-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-1-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-1-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-1-660x660.jpeg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Prima di parlare di soluzioni, guardiamo bene il problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Il torneo aveva 126 persone: 72 bambini in campo (6 squadre da 12), 12 dirigenti accompagnatori e 42 genitori sugli spalti. Piccolo, reale, normalissimo. Il torneino di periferia che va in scena molte domeniche all&#8217;anno, uguale a s\u00e9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bilancio ha due macro-voci di spesa che pochi mettono insieme correttamente, quando si parla di organizzazione di un torneo di calcio giovanile:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Organizzazione tecnica<\/strong> (tracciatura campo, arbitri, palloni): <strong>290 euro<\/strong>. Sembra tanto finch\u00e9 non chiami il delegato arbitrale e non calcoli tutto quello che serve per far funzionare 6 squadre in un giorno. Questa voce \u00e8 fissa: la paghi comunque, vada bene o vada male. I trofei? Quelli li ha pagati la ferramenta. Ma ci arriviamo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cibo e bevande<\/strong> (costo acquisto): <strong>180 euro<\/strong>. Quelli che Ermenegildo ha comprato al discount gioved\u00ec, ottimista, pensando di venderli tutti. Alcuni li ha venduti. Altri sono rimasti l\u00ec.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Varie e imprevisti: 100 euro<\/strong>. Questa voce esiste sempre. Sempre. Mettila in bilancio prima, non scoprirla dopo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Totale spese: 570 euro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli incassi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Biglietteria: 315 euro<\/strong>. 63 paganti a 5 euro. Qualcuno ha protestato, due nonni sono passati senza pagare, Ermenegildo ha litigato con una famiglia all&#8217;ingresso per una questione di ridotti, ma tutte le domeniche \u00e8 cos\u00ec.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bar: 124 euro<\/strong>. 73 persone, una media scontrino di 1,70 euro per un&#8217;intera, lunghissima, stancante, interminabile giornata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sponsor ferramenta: 200 euro<\/strong>. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia. Una storia che inizia alle 7 e mezza di mattina di un mercoled\u00ec, davanti al portone di casa di un ferramenta che non rispondeva al telefono (ma \u00e8 sensibile alle lacrime di attempati dirigenti).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Totale incassi: 639 euro.<br>Bilancio: +69 euro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1,70 euro a testa al bar \u00e8 il misero scontrino medio di chi passa davanti a un bancone e non si ferma davvero. In un bar di citt\u00e0 siamo intorno ai 2,50-3 euro, oltre al caff\u00e8, indaffarati impiegati consumano di pi\u00f9. Al torneo, con famiglie presenti tutto il giorno, \u00e8 stato di poco superiore ad un caff\u00e8 a persona, in 8 ore\u2026 un suicidio commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema non \u00e8 che la gente non volesse spendere.<br><strong>Il problema \u00e8 che tu non l&#8217;hai messa nelle condizioni di farlo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La partita si vince (o si perde) prima del fischio d&#8217;inizio<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-746\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-2.jpeg 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-2-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-2-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-2-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-2-660x660.jpeg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Organizzare un torneo non \u00e8 cosa che si fa il gioved\u00ec per la domenica, anche se in molte societ\u00e0 di calcio di periferia funziona esattamente cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi pensano che il torneo si compone di tre momenti: il <strong>prima<\/strong>, il <strong>durante<\/strong>, il <strong>dopo<\/strong>. Di norma tutta l&#8217;energia va nel &#8220;durante&#8221;: campo, arbitri, tabellone, partite. Giusto, necessario, ma non sufficiente. Perch\u00e9 <mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><strong>la partita vera, quella economica, si vince o si perde nel prima<\/strong><\/mark>. Prima ancora che le famiglie arrivino al campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prima non \u00e8 burocrazia: sono i dettagli che sembrano piccoli e che invece spostano tutto.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Hai comunicato alle societ\u00e0 partecipanti dove si parcheggia?<\/li>\n\n\n\n<li>Sanno quanto costa il biglietto, compresi i ridotti per i bambini piccoli?<\/li>\n\n\n\n<li>Sanno che c&#8217;\u00e8 un bar attrezzato e non devono portarsi il pranzo da casa?<\/li>\n\n\n\n<li>Sanno a che ora conviene arrivare e la durata totale dell&#8217;evento?<\/li>\n\n\n\n<li>Sanno che sono presenti altri servizi (foto, merchandising, sito internet o app dedicate)?<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Due esempi concreti:<\/p>\n\n\n\n<p>Una societ\u00e0 partecipante riceve via WhatsApp, tre giorni prima, un messaggio con tutte queste informazioni. Le famiglie arrivano preparate, rilassate, con i soldi gi\u00e0 mentalmente destinati a quel campo. Quella \u00e8 la folla affamata di Gary Halbert: non bisogna crearla dal niente, basta non spaventarla prima che arrivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Se invece le societ\u00e0 partecipanti non ricevono nulla, le famiglie arrivano quando vogliono, trovano coda all&#8217;ingresso, prezzi alti o nascosti, discutono per il ridotto del bambino piccolo, iniziano la giornata gi\u00e0 nervose e tu te le sei giocate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi vince il prima, vince il torneo.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi vince il prima, vince il torneo<\/strong>. No, non \u00e8 un errore o un refuso, te l&#8217;ho voluto dire due volte perch\u00e9 tu lo capisca bene.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;atmosfera (quella che non si vede ma si sente)<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-747\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-3.png 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-3-300x300.png 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-3-150x150.png 150w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-3-768x768.png 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-3-660x660.png 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che trasforma un concentramento di bambini che giocano a calcio, in un evento che le famiglie ricordano. Non costa molto. Non richiede attrezzature speciali. Si chiama <strong>atmosfera<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una <strong>playlist <\/strong>in sottofondo col volume giusto: non un concerto, ma musiche e suoni che intrattengono. La musica riempie i tempi morti, crea movimento, tiene la gente pi\u00f9 a lungo.<\/li>\n\n\n\n<li>Un moderatore con un <strong>microfono<\/strong>, discreto ma presente. Non un vocalist da disco, ma una voce che fa pensare a un evento ben organizzato. Dovrebbe dire cose tipo: <em>&#8220;Tra cinque minuti inizia la partita sul campo 2 tra Virtus Borgo e Polisportiva Valle, forza ragazzi!&#8221;<\/em> oppure <em>&#8220;Al chioschetto informazioni trovate le foto della mattinata e i souvenir del torneo.&#8221;<\/em> Tre o quattro interventi all&#8217;ora. Niente di pi\u00f9.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Eppure quella voce fa capire alle famiglie che non sono abbandonate a s\u00e9 stesse, che c&#8217;\u00e8 un&#8217;organizzazione dietro, che qualcuno ha pensato a loro.<\/p>\n\n\n\n<p>E dove le famiglie si sentono considerate, restano pi\u00f9 a lungo.<br>E dove restano pi\u00f9 a lungo, lo scontrino medio sale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il bar: da 1,70 a quanto?<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-748\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-4.png 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-4-300x300.png 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-4-150x150.png 150w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-4-768x768.png 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/00-foto-4-660x660.png 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il modello che funziona \u00e8 semplice: <strong>il modello Autogrill<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Non richiede investimenti enormi, pi\u00f9 casse (anche solo due), ruoli definiti (c&#8217;\u00e8 chi prende i soldi, chi prepara, chi rifornisce), prezzi ben visibili, pagamenti digitali accettati. La consapevolezza di fondo \u00e8 una sola: pi\u00f9 avvicinate le persone ai vostri prodotti e semplificate l&#8217;esperienza di acquisto, pi\u00f9 le persone spenderanno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il personale ce l&#8217;hai gi\u00e0, sono i genitori dei tuoi ragazzi, disponibili in cambio di considerazione, ingresso gratuito e qualcosa da mangiare. Sono volontari perfetti, motivati, e nel medio periodo questi eventi portano a fidelizzare e ad attaccarsi ai colori.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro elemento essenziale: il cibo. Deve fare una cosa sola: <strong>farsi sentire<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Una grigliata si sente a 50 metri. Le patatine fritte idem. Non stai aprendo un ristorante stellato, stai creando un&#8217;atmosfera che mette fame. Quando i prodotti freschi finiscono: snack, sandwich confezionati e bibite in quantit\u00e0 industriale, sempre ben visibili, sempre in bella mostra. Quando finisce la salsiccia la gente non se ne va \u2014 compra quello che c&#8217;\u00e8 e si convince di &#8220;essere arrivata tardi&#8221;. Non dar\u00e0 la colpa a te.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi il <strong>chioschetto informazioni<\/strong>: fa colore e attira i curiosi. Un tavolo, una persona, un monitor o una lavagna con risultati e orari. E in bella mostra: fazzoletti, calzettoni, cappellini, prodotti per l&#8217;igiene personale, cavi per il cellulare. Cose che servono, che i genitori comprano perch\u00e9 i ragazzi spesso le dimenticano. Si vendono perch\u00e9 sono esposte in un luogo strategico, vicino al campo o al bar, dove tutti ci passano pi\u00f9 volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto pu\u00f2 rendere tutto questo su 126 persone? Uno scontrino medio realistico tra i 15 e i 30 euro a famiglia, a seconda di quante ore restano e di quanto \u00e8 efficiente il servizio. Su 40 famiglie significa tra <strong>600 e 1.200 euro<\/strong> dal solo bar e chioschetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Bressa ne aveva incassati 124.<br>Stessa domenica, stesse 126 persone, metodo diverso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli sponsor: dalla telefonata sbagliata alla proposta giusta<\/h2>\n\n\n\n<p>Due settimane prima del torneo, il Bressa aveva tentato di chiamare il titolare della ferramenta in fondo alla via. Prima telefonata: occupato. Seconda telefonata: &#8220;ti richiamo&#8221;. Terza telefonata: silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Bressa, commerciale navigato da decenni di attivit\u00e0, non ci aveva messo molto a capire l&#8217;andazzo. Aveva quindi rispolverato la sua arma segreta: <strong>Ermenegildo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ermenegildo ha tutto il tempo del mondo, \u00e8 uno stalker nato, \u00e8 gentile, affabile, conosce tutti e all&#8217;occorrenza piange come una fontana.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, poco prima del torneo, il titolare della ferramenta alle 7 e mezza si \u00e8 trovato davanti alla porta di casa \u2014 casualmente \u2014 Ermenegildo che stava andando al bar: &#8220;ciao&#8221;, &#8220;come stai?&#8221;, &#8220;pensa che stavo proprio pensando a te&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una brevissima spiegazione, Ermenegildo \u00e8 andato subito al punto: <em>&#8220;Vorresti mettere il nome della ferramenta sui trofei?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il titolare stava accampando qualsiasi tipo di scusa pur di non cedere, fino a quando una piccola lacrimuccia non ha solcato la guancia del vecchio dirigente. A quello non ha saputo resistere e con poco pi\u00f9 di 200 euro \u00e8 diventato il main sponsor del torneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ermenegildo era tornato in sede con l&#8217;aria di chi aveva appena firmato un contratto con la Coca-Cola: &#8220;ho preso lo sponsor!&#8221;, ho preso lo sponsor!&#8221; ha gridato, ma il Bressa sapeva che la sua arma segreta non lo avrebbe deluso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che il Presidente <em>non<\/em> ha fatto, per\u00f2, \u00e8 creare un&#8217;offerta <strong>irrinunciabile<\/strong>. Sarebbe bastato offrire:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Visibilit\u00e0 su monitor e lavagna risultati, con passaggi garantiti<\/li>\n\n\n\n<li>Brand su foto e video social pubblicati durante e dopo l&#8217;evento<\/li>\n\n\n\n<li>Spazio fisico nell&#8217;area food: il fornitore di bibite con un gazebo brandizzato, il panificio locale con i suoi prodotti esposti<\/li>\n\n\n\n<li>Un report post-evento con numeri reali: quante persone, quante famiglie, quanti passaggi social<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il contenuto di un pacchetto con un valore misurabile. Il Bressa conosce queste cose e spesso le usa per i suoi affari, ma non ha ancora collegato che le stesse logiche si applicano agli eventi sportivi. Ha costruito centinaia di capannoni, vendendo metri quadri di immobili a prezzi che sapeva giustificare. <\/p>\n\n\n\n<p>Il marketing non \u00e8 diverso: <strong>devi sapere cosa vali prima di aprire bocca.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il dopo (quello che nessuno fa e che vale pi\u00f9 di tutto)<\/h2>\n\n\n\n<p>Qui c&#8217;\u00e8 la vera differenza tra chi organizza un torneo e chi costruisce qualcosa di sostenibile e ripetibile.<\/p>\n\n\n\n<p>69 euro non sono un risultato. Sono la conferma che il metodo non funziona. E che senza Ermenegildo appostato sotto casa del ferramenta alle 7 e mezza, sarebbero stati inesorabilmente -131.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il luned\u00ec mattina \u00e8 il momento pi\u00f9 prezioso dell&#8217;intero torneo.<\/strong> E anche qui, come nel prima, la partita si gioca fuori dal campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapere cosa ha funzionato e cosa no \u00e8 uno dei segreti di Pulcinella: tutti lo sanno, pochi lo applicano. \u00c8 importante raccogliere sensazioni a caldo, ma \u00e8 vitale supportarle con i dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Una riunione di staff per raccogliere umori, impressioni, feedback e idee<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il bar comunica incassi e rimanenze<\/li>\n\n\n\n<li>La biglietteria: biglietti staccati e inconvenienti<\/li>\n\n\n\n<li>Chi gestisce il campo: orari, spogliatoi, problematiche<\/li>\n\n\n\n<li>Si fa il punto su tutti i servizi<\/li>\n\n\n\n<li>Si leggono i feedback delle societ\u00e0 partecipanti<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un consiglio per\u00f2, che nasce dalla mia esperienza personale, te lo voglio dare: nei dilettanti ho visto molte volte le riunioni andare deserte. Il ritrovo in orario serale, in sede, dopo il lavoro, al freddo, non \u00e8 una grande idea. Chi viene \u00e8 stanco, la riunione dura il doppio e non si riescono a toccare tutti i punti.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione \u00e8 semplice: <strong>una call su Zoom o Meet, 30 minuti, ognuno da casa sua dopo cena.<\/strong> Nessuno deve trovare il babysitter e si sta al caldo sul proprio divano. Stessa efficacia, un terzo del tempo, nessuna scusa per non esserci.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre strumenti concreti per il dopo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un questionario di 5 domande inviato via WhatsApp alle societ\u00e0 partecipanti: <em>&#8220;Vorreste tornare? Cosa migliorereste?&#8221;<\/em> Le risposte arrivano quasi sempre e sono sincere.<\/li>\n\n\n\n<li>Un archivio fotografico dell&#8217;evento: non solo per i social, ma per mostrare agli sponsor del prossimo torneo com&#8217;era affollato e che tipo di pubblico era presente.<\/li>\n\n\n\n<li>i dati di: entrate, uscite, partecipanti e quant&#8217;altro per ridurre il pi\u00f9 possibile l&#8217;evento a un numero.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Con questi tre strumenti il torneo successivo parte gi\u00e0 avvantaggiato. Non si ricomincia da zero ogni volta. Si migliora su una base solida. E un torneo ben documentato, con feedback reali e foto di pubblico entusiasta, \u00e8 molto pi\u00f9 facile da vendere agli sponsor rispetto a <em>&#8220;stiamo organizzando una cosa, vuoi mettere il nome?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I numeri che la societ\u00e0 vorrebbe vedere<\/h2>\n\n\n\n<p>Un torneo del fine settimana ben organizzato, 6 squadre, non richiede budget straordinari. Richiede metodo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Incassi realistici:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Biglietti (adulti 5 euro, ridotti 3 euro): 300\u2013400 euro<\/li>\n\n\n\n<li>Bar e food organizzato: 600\u20131.200 euro<\/li>\n\n\n\n<li>Chioschetto informazioni e merchandising: 150\u2013300 euro<\/li>\n\n\n\n<li>Sponsor con pacchetti strutturati: 400\u2013800 euro<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Totale: 1.450\u20132.700 euro<\/strong><br><strong>Spese (invariate): 570\u2013650 euro<\/strong><br><strong>Margine netto: 800\u20132.100 euro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Bressa aveva chiuso a +69 euro. Senza Ermenegildo sotto casa della ferramenta, sarebbero stati -131. Con lo stesso torneo, le stesse 126 persone, la stessa domenica, avresti potuto fare molto di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La differenza non \u00e8 nel budget. \u00c8 nel metodo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quello che far\u00e0 il Presidente il prossimo gioved\u00ec<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Bressa riapre il laptop.<br>Guarda ancora quei 69 euro.<br>Poi chiama Ermenegildo.<br>&#8220;Il prossimo torneo lo organizziamo diversamente.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Ermenegildo annuisce. Prende nota.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sa ancora che &#8220;diversamente&#8221; significa che la prossima volta non sar\u00e0 solo. Che ci saranno i genitori a dare una mano al bar. Che i prezzi saranno esposti. Che le famiglie sapranno gi\u00e0 dove parcheggiare e quanto costa il biglietto prima ancora di arrivare. Che ci sar\u00e0 una voce al microfono che dice alla nonna di Marco dove sedersi e dove trovare l&#8217;ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sa ancora che il luned\u00ec mattina successivo Ottorino aprir\u00e0 il laptop, guarder\u00e0 i numeri, e per una volta chiuder\u00e0 soddisfatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove c&#8217;\u00e8 metodo, c&#8217;\u00e8 margine.<br>Dove c&#8217;\u00e8 margine, la societ\u00e0 respira.<br>E dove la societ\u00e0 respira, Ermenegildo pu\u00f2 finalmente godersi la partita dei suoi ragazzi in santa pace.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><em>Hai letto la Parte 1? Qui sotto trovi il link rapido con la storia di Marco, della sua famiglia e di come un torneo possa far perdere clienti felici in due ore.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia del Presidente Ottorino &#8220;Bressa&#8221;, del file Excel del luned\u00ec mattina e di come un torneo con pi\u00f9 di cento persone possa portare, ben&#8230;69 euro! Luned\u00ec mattina. Ore 9. Ottorino Bressani, per tutti &#8220;il Bressa&#8221;, apre il laptop.Non \u00e8 esattamente un tipo da laptop, \u00e8 pi\u00f9 da stretta di mano come si usava ai suoi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":751,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[81,78,77,75,79,76],"tags":[70,73,68,72,53,74,69,71],"class_list":["post-744","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biglietteria","category-eventi-e-tornei","category-merchandising","category-settore-giovanile","category-sponsor","category-stadio-e-strutture","tag-autofinanziamento","tag-bilancio-calcio-dilettanti","tag-calcio-dilettantistico","tag-gestione-societa-sportiva","tag-marketing-sportivo","tag-organizzazione-eventi-calcio","tag-tornei-calcio","tag-torneo-giovanile"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=744"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/744\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":770,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/744\/revisions\/770"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}