{"id":729,"date":"2026-02-03T12:23:47","date_gmt":"2026-02-03T12:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/?p=729"},"modified":"2026-03-20T18:41:52","modified_gmt":"2026-03-20T18:41:52","slug":"il-marketing-e-gentilezza-anatomia-di-una-domenica-sbagliata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/il-marketing-e-gentilezza-anatomia-di-una-domenica-sbagliata\/","title":{"rendered":"Il Marketing \u00e8 Gentilezza: una Domenica Sbagliata- parte 1"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Storia di Marco, della sua famiglia e di come un torneo possa far perdere clienti felici in due ore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Domenica mattina. Ore 7,30.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco ha 8 anni ed \u00e8 emozionatissimo: tra poco giocher\u00e0 il suo primo torneo vero. \u00c8 da giorni che in spogliatoio non si parla d&#8217;altro. Sa che potr\u00e0 fare bene e, se il suo amico Omar giocher\u00e0 come sa, potranno fare anche tanti gol. Comunque l&#8217;importante \u00e8 giocare bene e divertirsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La giornata promette bel tempo e questo ha convinto suo pap\u00e0 a portare anche i nonni e il fratellino Lorenzo, 4 anni: &#8220;Dai, facciamo una bella giornata tutti insieme&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno qualche soldo da spendere, una cinquantina di euro; ma oggi, se Marco segna, \u00e8 gi\u00e0 d&#8217;accordo con il nonno (quello che lo accompagna sempre agli allenamenti e lo adora): si va a prendere un gelato &#8220;di quelli veri&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivano al tuo campo in orario, emozionati e felici, ma&#8230;alle 11 sono gi\u00e0 in macchina, arrabbiati, infelici, direzione prima pizzeria fuori citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/copertina-def-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-731\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/copertina-def.jpg 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/copertina-def-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/copertina-def-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/copertina-def-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/copertina-def-660x660.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Cos&#8217;\u00e8 successo in due ore per far saltare la loro giornata che era partita cos\u00ec bene?<\/p>\n\n\n\n<p>Niente di &#8220;grave&#8221;. Solo una serie di piccole cose che tu, come organizzatore, hai sottovalutato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-tassa-degli-stupidi\">La Tassa degli Stupidi<\/h2>\n\n\n\n<p>La famiglia di Marco ha perso il sorriso gi\u00e0 all&#8217;ingresso; sapevano che c&#8217;era da pagare il biglietto per i grandi, ma discutere con il tizio in tuta alla biglietteria perch\u00e9 voleva far pagare il ridotto a Lorenzo, 4 anni, non \u00e8 stato simpatico. Gi\u00e0 pagare l&#8217;ingresso per tre non \u00e8 esattamente una gioia, specie per un torneo che non promette lo spettacolo della Champions; ma sentirsi chiedere il prezzo del biglietto per un bambino molto piccolo \u00e8 sembrato troppo. Dopo qualche battuta il signore in tuta ha ceduto, ma il fastidio resta.<\/p>\n\n\n\n<p>Al malumore del pap\u00e0 si \u00e8 aggiunto quello della nonna. Era contenta di vedere giocare Marco, ma con tutti i suoi acciacchi l&#8217;unica cosa che desiderava era sedersi all&#8217;ombra. A luglio il sole picchia, ma l&#8217;unico posto che hanno trovato \u00e8 stato un murettino lontano dai campi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il nonno si \u00e8 indispettito, sempre col signore in tuta che al campo tutti chiamano Ermenegildo. Il Nonno si sacrifica sempre per tutti, e per non far fare tardi alla famiglia all&#8217;appuntamento con la squadra non ha fatto colazione. Per un caff\u00e8 ha aspettato un sacco di tempo: troppa gente in biglietteria, e Ermenegildo doveva gestire tutto da solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi \u00e8 arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: le condizioni del bagno. Sporco, rovinato, senza carta, senza sapone. Sembrava il set di un film horror.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si \u00e8 messo anche il fratellino, Lorenzo, che si annoia perch\u00e9 non c&#8217;era niente da fare. Nessuno spazio per giocare, nessun angolo pensato per lui. Risultato: lamentele a raffica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-2-def-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-732\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-2-def.jpg 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-2-def-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-2-def-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-2-def-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-2-def-660x660.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In macchina, tornando a casa, Marco ha sentito quello che si sono detti i grandi e si \u00e8 reso conto che il problema non \u00e8 stato il risultato della partita, ma tutto il resto: parlavano del prezzo del caff\u00e8 che era altissimo ma il listino non esposto e la cassa non aveva il resto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna informazione su dove avrebbe giocato la sua squadra, contro chi e su quale campo e poi tutta la gente in piedi, accalcata davanti alla rete ha impedito al pap\u00e0 di vedere il gol di Marco (l&#8217;unico della squadra che hanno pure perso).<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, nessuno aveva capito le regole del torneo: neanche il mister. Secondo il regolamento avrebbero dovuto giocare un&#8217;altra partita nel pomeriggio verso le 15 ma alle 11:30 la nonna ha guardato il pap\u00e0 e pronunciato la frase che ha chiuso la giornata: &#8220;Ma andiamo via da qui&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 12 erano gi\u00e0 alla pizzeria &#8220;Da Gino&#8221;. Proprio mentre stavano ordinando, \u00e8 arrivata la telefonata dell&#8217;allenatore: nessuno dei ragazzi voleva ritornare al campo, avrebbero dato forfait. Marco avrebbe voluto rigiocare, voleva vincere almeno una partita; ma vedendo la faccia dei grandi, non ha insistito, ha capito. Ha taciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>In Pizzeria: 4 pizze, 1 men\u00f9 bimbi, 4 bibite, 2 caff\u00e8. E il gelato promesso dal nonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Totale: 52 euro.<\/p>\n\n\n\n<p>I 50 euro che avevano in tasca? Li hanno spesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo non da te.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco cos&#8217;\u00e8 la &#8220;Tassa degli Stupidi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-marketing--gentilezza-e-tu-non-lhai-fatto\">Il Marketing \u00e8 Gentilezza (e tu non l&#8217;hai fatto)<\/h2>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la cronistoria di una giornata che doveva essere bellissima e invece \u00e8 diventata un concentrato di malumore e lamentele. Marco ha segnato il suo gol, che avrebbe dovuto renderlo felice; ma ci\u00f2 che gli resta addosso sono le discussioni di pap\u00e0, le lamentele dei nonni, il broncio del fratellino e una brutta sensazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il marketing \u00e8 gentilezza, tu non hai fatto marketing, non solo \u00e8 mancata la gentilezza ma l&#8217;empatia e la furbizia di mettersi nei panni degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Pap\u00e0 di Marco, ad esempio, non si aspettava chiss\u00e0 cosa:<\/p>\n\n\n\n<p>Non voleva la lounge VIP, il sushi bar o l&#8217;open bar.<\/p>\n\n\n\n<p>Voleva solo:<\/p>\n\n\n\n<p>Un posto dove sedersi, un caff\u00e8, un bagno pulito, qualcosa da mangiare a mezzogiorno e ovviamente vedere giocare Marco.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voleva iniziare la giornata discutendo per un ridotto da tre euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente di impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure nell&#8217;80% dei tornei giovanili queste cose non vengono considerate.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 tu pensi di organizzare &#8220;una partita di calcio per bambini&#8221;, quando in realt\u00e0 stai organizzando un evento per famiglie dove dei bambini giocano a calcio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La differenza \u00e8 enorme.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo caso pensi solo a: campo, arbitro, pallone.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel secondo pensi (o devi pensare) a: comfort, servizi, esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ti fa perdere clienti e tempo. Il secondo te li fa tornare e guadagnare soldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove c&#8217;\u00e8 gentilezza, c&#8217;\u00e8 soddisfazione e dove c&#8217;\u00e8 soddisfazione, c&#8217;\u00e8 voglia di spendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 manipolazione. \u00c8 rispetto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"due-tipi-di-torneo-un-solo-errore-possibile\">Due tipi di torneo, un solo errore possibile<\/h2>\n\n\n\n<p>Le societ\u00e0 di calcio, di solito, organizzano due tipi di torneo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Il &#8220;torneo del fine settimana&#8221;<\/strong>: qualche partita amichevole fra le societ\u00e0 del vicinato con lo scopo di far giocare le categorie pi\u00f9 giovani che non hanno campionati lunghi ed impegnativi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>4\u20138 squadre<\/li><li>Concentramento classico<\/li><li>Costi contenuti e focus sull&#8217;operativit\u00e0 perfetta<\/li><li>Obiettivo: farlo bene, con margine, e replicarlo spesso<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>2. Il &#8220;torneo evento&#8221;<\/strong>: quello che la societ\u00e0 aspetta tutto l&#8217;anno, che ti fa riconoscere dalle altre squadre del circondario per importanza e numero di partecipanti. Pu\u00f2 essere un Memorial, un torneo storico o un evento internazionale con squadre blasonate.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Molte squadre<\/li><li>Investimento maggiore, Brand specifico e cura maniacale dei dettagli<\/li><li>Obiettivo: prestigio duraturo, ricavi significativi<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Non esiste il torneo &#8220;giusto&#8221; in assoluto. Esiste il torneo che, se organizzato bene, ti permette di dare buone impressioni e generarti entrate.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in tutti e due i casi vale la stessa regola: se le famiglie stanno male, non tornano e tu hai solo perdite e seccature.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-comfort-non--un-optional\">Il comfort non \u00e8 un optional<\/h2>\n\n\n\n<p>Pap\u00e0 di Marco entra al campo alle 9:15.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima partita di Marco: ore 10.<\/p>\n\n\n\n<p>Seconda partita: ore 15.<\/p>\n\n\n\n<p>Eventuale finale: dopo le 16.<\/p>\n\n\n\n<p>La famiglia di Marco, se fosse rimasta, avrebbe passato nel tuo campo almeno 8 ore.<\/p>\n\n\n\n<p>Otto ore.<\/p>\n\n\n\n<p>E tu non hai pensato a dove farla sedere?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La check-list minima (quella che ti evita il disastro) esiste ed \u00e8 abbastanza intuitiva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Estate:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Zone d&#8217;ombra (gazebo, ombrelloni, tettoie)<\/li><li>Sedute abbondanti (almeno il 30% in pi\u00f9 delle presenze stimate)<\/li><li>Acqua fresca sempre disponibile<\/li><li>Bagni puliti con controllo ogni 2 ore<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Inverno:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Zone riparate e riscaldate<\/li><li>Bevande calde<\/li><li>Bagni con acqua calda, puliti con controllo ogni 2 ore<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La regola dovrebbe essere quella di avere 1 bagno ogni 50-60 persone, con carta igienica, sapone, asciugamani. Se prevedete grande afflusso di persone dovreste permettere l&#8217;accesso (sotto controllo di qualcuno della societ\u00e0) ai bagni degli spogliatoi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per le famiglie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Area giochi per fratellini (anche solo un tappeto e quattro giochi)<\/li><li>Fasciatoio (le mamme ti ameranno)<\/li><li>Spazio per passeggini<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Informazione sull&#8217;evento:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Monitor con risultati aggiornati, oppure una lavagna scritta a mano<\/li><li>Classifiche in tempo reale con Marcatori (i genitori adorano vedere il nome del figlio)<\/li><li>Orari di tutte le partite, chiari<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nessuna di queste cose costa una fortuna. Ma la loro assenza ti costa tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 alle 11:30 il pap\u00e0 di Marco se n&#8217;\u00e8 andato perch\u00e9 semplicemente ha pensato che non poteva tenere una persona anziana ed un bambino piccolo scomodi per delle ore dove pensava, invece, fosse normale trovarli comodi. E tutto questo \u00e8 coinciso esattamente con le minori vendite del tuo bar (probabilmente ne avevi stimate di pi\u00f9).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"ermenegildo-e-il-bar-che-non-vende\">Ermenegildo e il bar che non vende<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-3-def-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-733\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-3-def.jpg 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-3-def-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-3-def-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-3-def-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-3-def-660x660.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ermenegildo \u00e8 la colonna portante della societ\u00e0. Ha una certa et\u00e0, \u00e8 un po&#8217; testardo, si innervosisce perch\u00e9 fa tutto lui. Lo riconosci perch\u00e9 ha la tuta della societ\u00e0 addosso 24 ore su 24, ma \u00e8 buono come il pane e volenteroso.<\/p>\n\n\n\n<p>Appunto volenteroso non \u00e8 professionista. Volenteroso non vuol dire guadagni. Volenteroso non significa gentile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lui al bar.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lui in cassa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lui a cui tutti chiedono tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Ermenegildo \u00e8&#8230; esaurito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Risultato:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Code alla biglietteria.<\/p>\n\n\n\n<p>Code al bar.<\/p>\n\n\n\n<p>Partite che iniziano in ritardo.<\/p>\n\n\n\n<p>In pi\u00f9 Ermenegildo, pensando di fare bene, ha deciso di inserire i biglietti ridotti e di alzare i prezzi del bar.<\/p>\n\n\n\n<p>Risultato: discussioni, prezzi nascosti o non esposti. La gente che per conoscere i costi fa la coda per chiedere costi e disponibilit\u00e0, e poi infastidita non compra.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente bancomat, niente Satispay, niente pagamenti moderni. Solo contanti. Risultato: rallentamenti, devi avere monete e spicci per il resto che finiscono dopo un&#8217;ora.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu non ci fai caso, ma i bambini sono i pi\u00f9 bombardati dalle marche, quindi quando vedono i prodotti (sicuramente ottimi) che Ermenegildo ha comprato al discount come le patatine Fra Carlo, la Cica Cola, la greenBull e le brioches del Mulino Franco poche esposte, o esposte male, non gliele chiedono al pap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mamma, Pap\u00e0, nonni e bambini hanno trovato il tuo piccolo bar di societ\u00e0 scomodo e non attrattivo.<\/p>\n\n\n\n<p>E tu, intanto, stai regalando soldi a Gino, il pizzaiolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"copia-chi-lo-fa-meglio-di-te\">Copia chi lo fa meglio di te<\/h2>\n\n\n\n<p>Guarda ad esempio le strategie di &#8220;autogrill&#8221;: loro studiano il cliente da anni, pensano ogni giorno a come farti spendere quando sei contento (il loro cliente target sta andando in vacanza). Il loro metodo di vendita \u00e8 efficiente, infatti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>2\u20134 casse operative (in base al flusso)<\/li><li>Ruoli chiari: chi vende, chi prepara, chi rifornisce<\/li><li>Prezzi (altissimi) ma chiarissimi<\/li><li>Le migliori marche<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Per avere pi\u00f9 personale una societ\u00e0 di calcio pu\u00f2 semplicemente utilizzare i Genitori della squadra di casa come volontari. Di solito collaborano con entusiasmo: entrano gratis, mangiano gratis, si sentono valorizzati e tu hai molte braccia e gambe in pi\u00f9 e fai &#8220;squadra&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Metti i prezzi ben visibili (anche se leggermente pi\u00f9 alti per l&#8217;occasione)<\/li><li>Tutte le modalit\u00e0 di pagamento accettate<\/li><li>Servi cibo di qualit\u00e0 che profuma e fa venire fame<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Una grigliata si vende da sola, aggiunta a Patatine e a qualche hamburger crea l&#8217;atmosfera fast food: i bambini ne vanno pazzi (e non solo loro).<\/p>\n\n\n\n<p>Qualit\u00e0 alta, ma senza esagerare nella quantit\u00e0: il giusto, quello che sai di vendere al 100%, cos\u00ec non butti soldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, cibo a lunga conservazione in abbondanza: patatine, snack, sandwich confezionati, bibite.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando finisce la salsiccia calda, la gente ripiega sui sandwich. Lo far\u00e0 perch\u00e9 &#8220;\u00e8 arrivata tardi&#8221;, non perch\u00e9 il tuo servizio fa schifo. Non dar\u00e0 la colpa a te.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo succede solo se le cose ci sono. Se non ci sono, vanno da Gino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Punti di consumo:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Utilizza la tecnica del cross selling, ossia vendi cose che potrebbero essere utili per una famiglia o che potrebbero servire ad un bambino per il torneo: fazzoletti di carta, calzettoni, parastinchi, cavi per il cellulare, cappellini da sole. Non devi mettere tutte queste cose necessariamente al bar, ma in bella vista nel chioschetto informazioni che avrai creato ad arte per dare informazioni, dove terrai monitor o la lavagna con i risultati e saprai di avere molto viavai.<\/p>\n\n\n\n<p>Tavoli e sedute ovunque. Non ho detto per forza sedie: una panca fatta con due mattoni e una tavola stabile va benissimo. Non devi chiedere la scorta alla Pro Loco o al sindaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Zone d&#8217;ombra: alberi (se ci sono), ombrelloni anche prestati dai genitori, gazebo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cestini ovunque per una pulizia costante.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-4-4-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-734\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-4-4.png 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-4-4-300x300.png 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-4-4-150x150.png 150w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-4-4-768x768.png 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/foto-4-4-660x660.png 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La logica dell&#8217;autogrill \u00e8 semplice: sei circondato da cibo, sfruttare gli acquisti veloci (d&#8217;impulso), consumo comodo. Non serve inventare. Serve copiare chi lo fa bene da 50 anni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-folla-affamata-e-il-biglietto-dingresso\">La &#8220;folla affamata&#8221; e il biglietto d&#8217;ingresso<\/h2>\n\n\n\n<p>Qui entra in campo una lezione che viene dai corsi di marketing, ma che sul campo \u00e8 sempre stata confermata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per vendere, serve una &#8220;folla affamata&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Gary Halbert lo spiegava cos\u00ec: vendere un prodotto in un mercato con altissima domanda \u00e8 il vero vantaggio competitivo. E quando la folla non c&#8217;\u00e8 in modo naturale, bisogna crearsela. Nel tuo caso, hai la possibilit\u00e0 di creare una folla desiderosa di stare insieme, comoda, pronta a divertirsi e a spendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pap\u00e0 di Marco \u00e8 arrivato al tuo campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli hai chiesto 15 euro per entrare e hai pure litigato per 3 euro di ridotto. Solo per entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tuo obiettivo non dovrebbe essere quello di incassare sull&#8217;ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di avere pi\u00f9 persone possibili che spendono per comprare ettolitri di bibite fresche e per un po&#8217; di comfort food: quella roba che ti fa stare bene anche se sai che non dovresti mangiarla. Patatine, hamburger, birra fresca. Sono in famiglia e parenti vogliono vedere loro figlio giocare e divertirsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 persone = pi\u00f9 vendite al bar, pi\u00f9 visibilit\u00e0 per gli sponsor, pi\u00f9 successo percepito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per creare la &#8220;folla affamata&#8221;, hai tre strade:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ingresso gratuito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Massima affluenza. Le persone arrivano senza pensarci troppo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ingresso low cost (2\u20133 euro)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se non vuoi rinunciare del tutto alla biglietteria, puoi prevedere un piccolo ritorno. Di solito non scoraggia e psicologicamente impegna: &#8220;ho pagato, resto&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pacchetto famiglia (5\u20138 euro)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la scelta migliore: ti fa guadagnare qualcosa in biglietteria e spinge le persone a organizzarsi per sfruttare l&#8217;occasione. Mini-abbonamento per nucleo fino a 4\u20135 persone (occasione irrinunciabile) e 10 mini-abbonamenti per societ\u00e0 da distribuire ai genitori (scarsit\u00e0). Effetto &#8220;scampagnata&#8221;: viene tutta la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le strategie funzionano solo se le societ\u00e0 partecipanti ne sono state informate. Se non lo sanno, non puoi sfruttare l&#8217;effetto &#8220;wow&#8221;:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Wow, \u00e8 gratis&#8221;. &#8220;Wow, costa poco&#8221;. &#8220;Wow, ci andiamo tutti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Regola d&#8217;oro: se hai un bar efficiente, tieni l&#8217;ingresso basso e non far pagare nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il bar \u00e8 meno efficiente, allora non puoi rinunciare al biglietto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-comunicazione-che-non-hai-fatto\">La comunicazione (che non hai fatto)<\/h2>\n\n\n\n<p>La comunicazione \u00e8 fondamentale perch\u00e9 il pap\u00e0 di Marco non sapeva, nell&#8217;ordine:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Se c&#8217;era un ristorante convenzionato per il pranzo<\/li><li>Se poteva parcheggiare vicino<\/li><li>Quanto costavano i biglietti, compresi i ridotti<\/li><li>Se c&#8217;era un&#8217;area giochi per il fratellino<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 tu non gliel&#8217;hai detto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono informazioni che \u00e8 necessario comunicare PRIMA del torneo:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Invia via WhatsApp o email \u2013 ma sempre in forma scritta, cos\u00ec le societ\u00e0 possono girare tutto alle famiglie senza aggiungere interpretazioni \u2013 queste informazioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Orari di arrivo<\/li><li>Prezzi biglietti e pacchetti famiglia<\/li><li>Parcheggi riservati e come ottenere i pass<\/li><li>Numero di biglietti gratuiti per i dirigenti<\/li><li>Presenza di ristoranti convenzionati o men\u00f9 fisso<\/li><li>Durata prevista dell&#8217;evento<\/li><li>Numero di partite per squadra<\/li><li>Servizi disponibili (nursery, bar, bagni)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ti sembra tutto ovvio? Perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappi che il 90% delle societ\u00e0 non lo fa, le famiglie arrivano impreparate e se ne vanno presto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-ricorder-davvero-marco\">Cosa ricorder\u00e0 davvero Marco?<\/h2>\n\n\n\n<p>Marco non ricorder\u00e0 se la sua squadra ha vinto o perso (forse s\u00ec, ricorder\u00e0 la gioia per il suo gol su assist di Omar). Ma di sicuro ricorder\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Il bagno sporco<\/li><li>Le lamentele della nonna sotto il sole, con la sciatica<\/li><li>Il fratellino che piangeva perch\u00e9 si annoiava<\/li><li>Il nonno deluso<\/li><li>Il pap\u00e0 nervoso che litigava per il parcheggio e per 3 euro di ridotto<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Pensava di gustarsi il gelato promesso dal nonno e vedere il suo nome sul tabellone dei marcatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 ritrovato a vedere i grandi litigare per dettagli che tu avresti potuto gestire meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>La differenza tra questi due scenari non sono 10.000 euro di investimento, sono attenzione. Metodo. Gentilezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno di questi elementi richiede investimenti enormi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la loro presenza (o assenza) segna la differenza tra un torneo dimenticabile e uno dove tutti ci tornano volentieri.<\/p>\n\n\n\n<p>E dove si torna, si spende.<\/p>\n\n\n\n<p>E dove si spende, la societ\u00e0 cresce.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Prossima settimana<\/strong>: come trasformare queste famiglie soddisfatte in \u20ac\u20ac\u20ac veri. Ti spiego come organizzare la vendita, trovare sponsor seri (senza fare l&#8217;elemosina) e chiudere il bilancio del torneo in attivo. Con i numeri.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 far felici le famiglie \u00e8 bellissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma far quadrare i conti \u00e8 meglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia di Marco, della sua famiglia e di come un torneo possa far perdere clienti felici in due ore Domenica mattina. Ore 7,30. 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