{"id":589,"date":"2020-10-09T10:56:38","date_gmt":"2020-10-09T10:56:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/?p=589"},"modified":"2026-03-20T18:51:01","modified_gmt":"2026-03-20T18:51:01","slug":"pochi-soldi-e-pochi-sponsor-ecco-come-per-magia-ho-aumentato-gli-introiti-della-mia-piccola-societa-di-calcio-di-oltre-il-400","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/pochi-soldi-e-pochi-sponsor-ecco-come-per-magia-ho-aumentato-gli-introiti-della-mia-piccola-societa-di-calcio-di-oltre-il-400\/","title":{"rendered":"Pochi soldi e pochi sponsor? Ecco come ho aumentato del 400% gli introiti della mia societ\u00e0 di calcio."},"content":{"rendered":"\n<p> <strong>Dopo tanti articoli teorici adesso \u00e8 il momento di parlare di qualche caso pi\u00f9 pratico. <\/strong>In particolare di un prodotto di marketing molto adoperato dai Top Club europei ma che ho apprezzato e copiato dalla Uefa che lo utilizza in occasione degli incontri di Champions. Questa case history risulter\u00e0 molto utile per capire il potenziale di marketing a disposizione di tutte le squadre in ogni campionato e categoria, confermando l&#8217;immobilismo commerciale esistente nel nostro calcio.<\/p>\n\n\n\n<p> Ma partiamo dall&#8217;inizio. Quando cominciai la mia avventura nell&#8217;Ac Cuneo 1905 come responsabile marketing, la squadra militava ancora in serie D e preso dall&#8217;impeto di fare bene volli immediatamente avviare il maggior numero di iniziative per aumentare i ricavi commerciali. Cos\u00ec ben presto entrai in contatto con il tessuto imprenditoriale cuneese notando, con mio sommo stupore e piacere la presenza all&#8217;interno della \u201cprovincia granda\u201d di un altissimo numero di multinazionali popolarissime e con bilanci miliardari. Per capirsi subito, in provincia di Cuneo vi sono aziende del calibro di: Ferrero (Nutella, Kinder), Dimar (leader GDO con le insegne, Mercat\u00f2, Selex e Maxisconto), Gruppo Mondo (sport &amp; flooring), Miroglio Fashion (Motivi, Elena Mir\u00f2, Fiorella Rubino), Merlo s.p.a., (industria metalmeccanica), Fonti di Vinadio (Acqua Sant&#8217;Anna), Monge (Pet Food), Balocco e Maina (dolciarie), Lannutti (trasporto merci), Diageo beverfood (Guinness, Kilkenni, J&amp;B, Baileys), ecc&#8230;. <\/p>\n\n\n\n<p>Queste aziende sono solo una piccola parte di un lunghissimo elenco, ma sufficiente per far capire l&#8217;enorme ricchezza imprenditoriale esistente nel territorio: un potenziale commerciale in sponsorizzazioni tale da far rimanere stabilmente la societ\u00e0 biancorossa in serie A. Parte di quell&#8217;ammontare economico, infatti, unito ad un&#8217;ottima gestione tecnica portarono per oltre un decennio la BreBanca Lannutti a dominare e vincere nel volley&#8230;tutto questo a pochi metri dal nostro stadio di calcio.<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>Quello\nche mi tormentava era il perch\u00e9, con tanta ricchezza attorno,\nnessuna di queste aziende si fosse mai avvicinata concretamente alla\nrealt\u00e0 del Cuneo?<\/strong> Eppure il calcio era, ed \u00e8, lo sport pi\u00f9\npopolare del mondo e noi, seppur coi nostri alti e bassi, navigavamo\nda anni nel calcio professionistico.<\/p>\n\n\n\n<p>\nDando\nun&#8217;occhiata alle gestioni commerciali delle passate stagioni ed ai\npacchetti che offrivamo ai nostri sponsor, senza volerle in alcun\nmodo criticare, mi accorsi non solo che avevamo pochissimi sponsor\npaganti ma che, nello stadio, erano ancora esposti strati e strati di\nstriscioni degli anni passati che funzionavano semplicemente da\n\u201cabbellimento\u201d o strategicamente posizionati all&#8217;interno del\ncampo di gioco ed usati come semplici tappa buchi.  Al che cominciai\na sudare freddo. Se avessi pensato razionalmente a quello che in\npassato era stato fatto con tanto ben di dio a disposizione, avrei\ndovuto tenermi ben lontano da quella realt\u00e0. Se non ci erano\nriusciti professionisti del calibro di Franco Arese (ex Presidente\ndella squadra, cuneese doc, CEO di Asics Italia e Presidente della\nFIDAL), io nato nella \u201clontanissima\u201d Torino, cosa avrei potuto\nfare?<\/p>\n\n\n\n<p> In quel momento come mi sarei dovuto comportare col giovane ed ambizioso Presidente Marco Rosso che con tanta generosit\u00e0 mi aveva assunto al Marketing? Avrei dovuto mentirgli, nascondermi senza farmi pi\u00f9 vedere? Oppure illuderlo dicendogli che molte delle aziende contattate stavano prendendo in seria considerazione l&#8217;idea di sponsorizzarci?<\/p>\n\n\n\n<p>\nAvevamo\nun bacino di utenza talmente grande, ricco e potente che gli amanti\ndella \u201csponsorizzazione come unica soluzione del calcio\u201d ci\navrebbero sguazzato dentro, probabilmente appostandosi per giorni\nfuori dalle sedi di questi colossi per estorcergli degli incontri e\noffrendo loro i soliti pacchetti di sponsorizzazione silver, gold e\ndiamond.<\/p>\n\n\n\n<p>\nIniziai\na chiedermi e a chiedere in giro perch\u00e9, nel recente passato,\nnessuna di queste realt\u00e0 imprenditoriali avesse mai pensato di\nmettere nell&#8217;A.C. Cuneo 1905 anche solo lo 0,1 per cento del budget\ndestinato alle sponsorizzazioni. La risposta la capii a spese mie.<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>Provai\ndecine di approcci, telefonate, lettere, mail, presentandomi di\npersona, tramite conoscenti, amici ed amici degli amici<\/strong>, ma chi\nprima, chi dopo, chi anche concedendomi qualche incontro, mi dava\nsempre la stessa risposta: \u201csiete una bella societ\u00e0 e pure\nsimpatica, ma non siamo interessati a voi\u201d. Simpatici? Noi?! Ma che\nvuole dire simpatici? Non \u00e8 la tipica frase che ti dice la ragazza\npi\u00f9 carina della scuola quando non vuole uscire con te? Ero confuso,\nnon capivo.<\/p>\n\n\n\n<p> Prima di diventare un cos\u00ec integerrimo sostenitore del marketing operativo applicato al calcio, <strong>anche io ritenevo l&#8217;equazione \u201csquadra di calcio = sponsor\u201d l&#8217;unica possibile applicabile allo sport.<\/strong> <strong>Ma il fallimento di tale formula era per qualche ragione davanti ai miei occh<\/strong>i, la prova che al Cuneo Calcio questa equazione aveva dato errore era lampante. La nostra squadra era praticamente un&#8217;entit\u00e0 invisibile agli occhi di chi avrebbe potuto farci belli e ricchi, non esistevamo, fantasmi, uno sputo nel mare, assolutamente insignificanti. I pochi soldi che queste aziende elargivano nel territorio come sponsorizzazione sportiva, per loro stessa ammissione, venivano distribuiti a pioggia fra i vari circoli, bocciofile od associazioni ciclo amatoriali indicate da qualche dipendente associato o per antica amicizia col capo. Ovviamente queste aziende si guardavan bene dal chiedere in cambio alcun tipo di visibilit\u00e0 o esposizione del marchio: era pura e semplice elemosina. Mi ricordo che il manager di una di queste grandi aziende, dopo avermi fatto aspettare settimane per un semplice incontro e visibilmente annoiato dall&#8217;elenco delle \u201cgrandi potenzialit\u00e0 del Cuneo Calcio\u201d che gli stavo illustrando, mi mise davanti una lista di ben 63 societ\u00e0 sportive od associazioni con l&#8217;immancabile DLF (dopo lavoro ferroviario) che negli ultimi anni avevano goduto di un loro contributo; mi liquid\u00f2 proponendomi la stessa sponsorizzazione data pochi giorni prima ad un circolo sportivo, avrebbe sforato volentieri il budget di quell&#8217;anno per dei simpaticoni come noi, cos\u00ec mi offr\u00ec&#8230;500 Euro.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMi\nsentii profondamente umiliato, non per la cifra in s\u00e9, ma perch\u00e9\nnon riuscivo a spiegarmi come mai nessuna azienda intravedesse alcun\ntipo di opportunit\u00e0 in una collaborazione con noi, nulla di ci\u00f2 che\noffrivamo sembrava di loro interesse, bench\u00e9 queste investissero\ningenti capitali per i loro obiettivi di marketing, nessun progetto\nsembrava idoneo alle potenzialit\u00e0 dell&#8217;A.C. Cuneo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nEro\nfrustrato, sull&#8217;orlo di una crisi di nervi, angosciato come un\nbambino col naso stampato sulla vetrina della pasticceria dopo che la\nmamma gli aveva proibito di comprare il suo bign\u00e8 preferito.\nPossibile che nessuna di queste aziende non avesse pensato anche solo\nper qualche minuto a noi?  Pensai e ripensai alla nostra situazione e\na come eravamo percepiti all&#8217;esterno del territorio. <strong>Quali errori\nstavamo commettendo? <\/strong>Cosa non andava in noi? Era tutto\nassolutamente irreparabile?<\/p>\n\n\n\n<p>\nRagionai\nsul fatto che le nostre fortune o sfortune erano legate ai piani\nmarketing di altre realt\u00e0 imprenditoriali. Perch\u00e9 noi dovevamo\nelemosinare per poter dare vita ai nostri progetti? Perch\u00e9 non\npotevamo avere noi il coltello dalla parte del manico e prendere per\nmano le sorti della nostra squadra? Chi o che cosa ci impediva di\navere anche noi fatturati milionari? Eppure avevamo un brand storico,\nfra i pi\u00f9 conosciuti nella provincia e seguito con regolarit\u00e0 dalla\nstampa e da migliaia di persone. Non \u00e8 questa condizione invidiabile\nper essere un&#8217;azienda di successo?<\/p>\n\n\n\n<p>\nCosa\nimpediva a queste aziende di diventare, non solo nostri sponsor ma\nveri e propri clienti? Cosa  gli potevamo vendere che loro sarebbero\nstati felici di comprare oltre ai classici pacchetti di visibilit\u00e0?\nCapii che il vero problema era nascosto all&#8217;interno del nostro\nbusiness model, non funzionava, era da rivedere, avevo bisogno di\nfare una magia!<\/p>\n\n\n\n<p>\nDopo\nil primo momento di sconforto in cui avevo pensato seriamente di\nmollare, cercai di ragionare come loro. Le studiai, mi misi nei loro\npanni per capire se e come avrei potuto intercettare i loro bisogni,\npassai ore su internet e feci un sacco di telefonate.<\/p>\n\n\n\n<p>\nInsomma\ndicevo:\u201c<em>queste aziende sono delle vere e proprie multinazionali\nche operano nei mercati e nelle borse internazionali, in settori anni\nluce lontano dal nostro, hanno obiettivi e target migliaia di volte\npi\u00f9 vasti di quelli intercettabili da noi, cosa ci accomuna, cosa ci\nunisce\u201d?<\/em> La risposta fu una sola: il territorio. La loro\nazienda aveva le fondamenta materialmente e fisicamente scavate\nvicino al nostro stadio di calcio. Avevo anche capito che qualcuna di\nqueste ogni tanto ospitava clienti importanti, delegazioni, fornitori\no terzisti all&#8217;interno della struttura per qualche incontro\ncommerciale, corso od evento. Non potevano desiderare di impegnare i\nloro ospiti in qualche attivit\u00e0 diversa per un paio d&#8217;ore, anche\nsolo per levarseli elegantemente dalle scatole in attesa della\npartenza del loro treno o aereo?  \n<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>Questo\nera la formula magica che dovevamo usare per risolvergli un problema.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\nUno\ndei punti di forza della provincia di Cuneo \u00e8 la variet\u00e0\nenogastronomica, perci\u00f2 oltre ai soliti ristorantini, le aziende\navrebbero potuto offrire ai loro ospiti un evento unico e particolare\ncome una partita di calcio ma vista dal loro Sky Box privato, con TV,\ncamerieri, hostess ma soprattutto rifornito di un servizio di\ncatering di primissimo livello! <strong>Avevamo\ncreato e messo a loro disposizione un vero e proprio prodotto a\nmarchio A.C. Cuneo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\nQuindi\nla strategia di attacco sulla quale lavorammo fin da subito non fu\nquella di chiedere una ordinaria sponsorizzazione, ma quella di\noffrirgli<strong> un prodotto che rispondesse ad una loro necessit\u00e0 e che\ngli risolvesse un problema<\/strong>. Lo sky Box era un luogo ove poter\nassaggiare un gran numero di cibi locali d&#8217;eccellenza (parliamo della\nterra del Barolo, del Castelmagno, della salsiccia di Bra e di altre\ncentinaia di eccellenze eno-gastronomiche), dagli antipasti ai dolci;\nun pacchetto perfettamente replicabile, scalabile e potenzialmente\nappetibile per qualsiasi azienda geolocalizzata nella provincia di\nCuneo. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nPrima\nper\u00f2 di dare contenuto e visibilit\u00e0 al nostro prodotto, dovevamo\nsuperare un ultimo ostacolo\/obiezione che ci aspettavamo che le\n\u201caziende colosso\u201d potessero muoverci: <em>\u201cok ci piace, ma\nperch\u00e9 a questo punto i nostri soldi darli a voi e non ai vostri\ncompetitor diretti in possesso di sky box pi\u00f9 belli e spettacoli\ncalcistici (decisamente) migliori del calibro di Juventus e Torino?\u201d<\/em>\nTutto vero, verissimo, Juve e Toro erano di sicuro pi\u00f9 appetibili\nsotto molti punti di vista ma dalla nostra avevamo la possibilit\u00e0 di\noffrire un servizio \u201ctailored\u201d, personalizzato, per un numero di\npersone potenzialmente illimitato, pi\u00f9 veloce ma soprattutto con una\nqualit\u00e0 di cibo indiscutibilmente migliore e diversa dalle grandi\ncatene di catering che in quel periodo fornivano questo servizio alle\ndue compagini torinesi&#8230;.e come ciliegina sulla torta il fatto che\nfra le nostre fila militava un campione di indiscutibile valore\ntecnico come Enrico Fantini (ex Juventus, Torino, Bologna, eroe di\nFirenze e della Fiorentina) che garantiva, bel gioco, vittorie e\ntanti gol.  \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nAvevamo\nun prodotto: lo Sky box all&#8217;interno dello stadio F.lli Paschiero di\nCuneo. <strong>Avevamo un Brand: \u201cCorporate boxes AC Cuneo\u201d, avevamo\nun target ben preciso e una strategia di comunicazione.<\/strong> Si\ntrattava, dell&#8217;unico (ne sono quasi certo) \u201cPacchetto Business\u201d\ndi tutta la serie D (poi replicato anche in serie C).<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>E\u2019\nil brand che conta veramente. E\u2019 il brand che d\u00e0 un valore alla\nvostra squadra e che vi fa crescere di stagione in stagione. Non\n(solo) i giocatori e le vittorie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/skyCuneo-1-1024x658.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-591\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/skyCuneo-1-1024x658.jpg 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/skyCuneo-1-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/skyCuneo-1-768x493.jpg 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/skyCuneo-1-660x424.jpg 660w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/skyCuneo-1.jpg 1073w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption> <strong>(foto: i due sky box del Cuneo in fase di allestimento)<\/strong> <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\nNoi\nnon mostravamo la serie A o la Champions League, ma il concetto di\nfondo non cambiava di una virgola: dare qualit\u00e0 e contenuti alla\nvisione di un evento sportivo, assistendo comodamente al caldo e\ngodendo di una ristorazione d&#8217;eccellenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMolto\nparticolare era il modo in cui eravamo riusciti a costruire tale\nservizio in uno stadio inaugurato in epoca fascista e sprovvisto di\nspazi, cucine (non aveva neppure un bar) e personale. <strong>Affrontai un\nproblema alla volta e anche in questo caso mi venne incontro la mia\nabilit\u00e0 a copiare.<\/strong> Quanto ero web marketing manager al Bologna\navevamo stretto una proficua collaborazione con un istituto\nalberghiero che ci offriva personale di sala e cucina in cambio di\nore di stage che obbligatoriamente i ragazzi dovevano raggiungere per\npotersi diplomare. Feci la stessa cosa. Contattati il Preside\ndell&#8217;Istituto Alberghiero Virginio Donadio di Dronero e Cuneo il\nquale mi permise di prendere accordi con due insegnanti che mi misero\na disposizione personale di sala e di cucina, felicissimi\ndell&#8217;opportunit\u00e0 data al loro Istituto e agli studenti. Il passo\nsuccessivo fu trovare la materia prima per allestire il catering.\nApparentemente sembrava la cosa pi\u00f9 difficile ma fu quella che si\nrisolse in breve tempo. Quasi tutte le aziende d&#8217;eccellenza\ncontattate mi offrirono sponsorizzazioni con pagamento in beni\nalimentari (tecnicamente si chiamano cambi merce) che per loro non\nera una novit\u00e0; cos\u00ec trovai vini, pasta fresca, formaggi, frutta e\nverdura. Con un supermercato conclusi un accordo che mi permise di\nfornirmi del resto (condimenti, bibite, tovagliame, accessori,\necc&#8230;). Convertii il contratto di sponsorizzazione di un nostro\nvecchio partner che vendeva elettrodomestici per attrezzare le due\nsale con TV, tecnologia satellitare e video riproduttori. Infine, per\nla cucina sapevo che il circolo tennistico di fronte allo stadio ne\npossedeva una e che ce la poteva affittare per le partite casalinghe.\nIn brevissimo tempo dotai lo stadio Paschiero di due attrezzatissimi\nSky Box, personalizzabili, con quattro hostess a disposizione in\ngrado di offrire tre pasti di diversa natura e quantit\u00e0, prima,\ndurante e dopo la gara. L&#8217;abbondanza e la qualit\u00e0 dovevano essere\nl&#8217;elemento predominante del nostro prodotto. <strong>Avevamo un packaging\nfunzionale ed aggressivo, elemento fra i pi\u00f9 importanti per il\nsuccesso di un prodotto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\nNon\nvolevamo avvicinarci alla creazione di sky box uguali agli altri\nperch\u00e9 questo sarebbe stato impossibile nei presupposti, ossia non\npotevamo offrire lo spettacolo sportivo ed il lusso che potevano\noffrire Juventus e Torino, ma puntammo sui servizi e sulla qualit\u00e0\ndei prodotti che nel cuneese abbondavano.<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>Inoltre\nabbiamo inserito una garanzia; <\/strong>ma\nche tipo di garanzia si pu\u00f2 offrire su un prodotto cos\u00ec\nparticolare? Altra peculiarit\u00e0 rispetto i nostri competitor\ntorinesi:<em> \u201c100% Garantito. Soddisfatto o rimborsato. Se\nvoi o i vostri ospiti non sarete soddisfatti della qualit\u00e0 del cibo\ne del nostro lavoro al 100%, vi erogheremo lo stesso servizio\ngratuitamente in un&#8217;altra partita o vi ridaremo i soldi della\nsponsorizzazione<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\nAvete\nmai sentito nessuna squadra al mondo offrirsi di ridare i soldi\nindietro? Come vedi neanche il settore del calcio e degli eventi\nsportivi \u00e8 differente da qualsiasi altra attivit\u00e0 commerciale.\nFunziona esattamente allo stesso modo.<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>In\ncollaborazione con il nostro fotografo ufficiale potevamo eseguire\npure un servizio fotografico<\/strong>&#8230;lo ammetto, poco utilizzato, ma\nnoi eravamo assolutamente pronti a fornire un completo shooting\nfotografico della giornata allo stadio con i giocatori.<\/p>\n\n\n\n<p>\nColoro\nche hanno avuto la fortuna di essere ospitati all&#8217;interno di un\nqualsiasi sky box per assistere ad una partita di calcio possono\nconfermare l&#8217;unicit\u00e0 e la bellezza di questo servizio. Anche se\nnella vita di tutti i giorni sei un semplice signor nessuno, poter\navere a disposizione un balconcino privato con seduta comoda e\nconfortevole, del personale gentile in grado di soddisfare tutte le\nnecessit\u00e0, davanti ad un ricco buffet di qualit\u00e0 ed una TV\nsatellitare per seguire tutto lo sport di giornata, ti fa sentire la\npersona pi\u00f9 importante del globo. E la soddisfazione dipinta sul\nvolto dei nostri ospiti ce lo confermava ogni volta.<\/p>\n\n\n\n<p>\n\u201cSky\nbox Ac Cuneo\u201d &#8211; strumento di corporate hospitality personalizzato\ncon i colori dello sponsor ed accessoriato di corredi e cibo di prima\nqualit\u00e0 in abbondanza, tipo crociera. Et voil\u00e0 \u2026 completamente a\ndisposizione di qualsiasi azienda della provincia di Cuneo offerto da\nuna societ\u00e0 semi professionistica, all&#8217;interno del proprio stadio. \n<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"336\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/box-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-592\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/box-2.jpg 480w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/box-2-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/box-2-200x140.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\nCome\ntutte le cose che si ripetono nel tempo anche questo prodotto \u00e8\nstato migliorato col tempo: abbiamo iniziato con l&#8217;offrire ottimi\nstuzzichini e discreti aperitivi ed abbiamo finito per organizzare\nveri e propri banchetti con antipasti, due primi, carni, contorni e\nvini pregiatissimi degni di un ristorante stellato. Servizio che \u00e8\npassato dall&#8217;essere appena utilizzato ad appuntamento fisso non solo\nper gli sponsor ma nel post partita anche da giocatori, tecnici e\ngiornalisti creando una commistione vincente di persone ed ambienti. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>Se\ntutto ci\u00f2 \u00e8 stato fatto in un impianto del 1935, significa che\nquesta idea pu\u00f2 essere tranquillamente copiata ed esportata in tutti\ni campi e gli stadi d&#8217;Italia, di qualsiasi categoria.<\/strong> E&#8217; la\npotenza di questo business model, basta capire a chi rivolgere le\nproprie attenzioni, capire la tipologia di servizio da offrire ed\ninfine attrezzarsi per darglielo nel miglior modo possibile senza\nnecessariamente scimmiottare nessuno. Se pensate di apprestare un\nservizio identico a quello che offre la Uefa per i propri ospiti in\nChampions allora non fate nulla, non pensateci neppure. Ma se\nritenete di avere una struttura con qualit\u00e0 da sfruttare, pensateci\nbene e sforzatevi di averlo come vostro servizio. Ogni struttura, per\nquanto vecchia, pu\u00f2 avere un proprio punto di forza che pu\u00f2 andare\nbene: pu\u00f2 essere una piccola tribuna, una terrazza o comode sedute a\nbordo campo. Tutto pu\u00f2 essere trasformato in zona esclusiva, dove\noffrire dei servizi e far sentire chiunque vi si sieda servito e\nriverito come VIP.<\/p>\n\n\n\n<p>\nLa\nmetto gi\u00f9 male. Anche le persone pi\u00f9 ricche e famose, quelle che\ntutto possono avere e tutto possono comprare, amano sentirsi ammirate\ne coccolate, figuriamoci il cartolaio o il negoziante del vostro\npaese. Potreste decidere di utilizzare questo servizio per convincere\nuno sponsor, fidelizzarlo oppure per dare qualcosa di davvero\nparticolare a chi vostro cliente lo \u00e8 gi\u00e0 come le famiglie dei\ntesserati, <strong>rendendo la vostra societ\u00e0 unica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\nSono\nconsapevole che alcuni a leggere queste parole sorrideranno, non ho\ndubbi che immaginarsi il cartolaio seduto su una poltroncina con una\nbottiglia di birra e due salatini sul campo della Pro Pippese possa\nmettere di buon umore qualcuno. Ma gli unici che in questo momento\nnon staranno ridendo sono quei Presidenti o quei dirigenti che\navranno letto fra le righe di questo mio articolo cercando di capire\nquale zona del loro stadio o campo potrebbe essere adibita a questo\ntipo di servizio. Le zone Corporate (o esclusive) sono soldi sonanti\nin qualsiasi stadio e possono aumentare (e di molto) le entrate di\nqualsiasi societ\u00e0 sportiva tanto che nel mondo professionistico,\nparlo dell&#8217;Uefa e della Champions League, tali servizi coprono pi\u00f9\ndel 30% degli introiti da sponsor, cio\u00e8 dopo i soldi per i diritti\nTV e dopo le classiche sponsorizzazioni l&#8217;Uefa fa cassa vendendo (e a\ncaro prezzo) a privati e ad altre aziende dei veri e propri \u201cluoghi\nesperienziali\u201d. E&#8217; un concetto che recentemente \u00e8 stato replicato\nanche da alcune multisala cinematografiche, maggiorando il prezzo\ndella fila pi\u00f9 richiesta attrezzata semplicemente di poltroncine pi\u00f9\nsoffici, senza nessun buffet o servizio extra. <strong>E&#8217; l&#8217;idea stessa di\nessere VIP che viene venduta!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"397\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/multisala-2-1024x397.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-593\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/multisala-2-1024x397.jpg 1024w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/multisala-2-300x116.jpg 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/multisala-2-768x298.jpg 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/multisala-2-660x256.jpg 660w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/multisala-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>esempio di sala cinema con la file di poltrone VIP<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\nE&#8217;\nun servizio che pu\u00f2 essere duplicato e applicato in tutti gli stadi\ndel mondo. L\u2019obiettivo \u00e8 incamerare soldi extra da uno sponsor o\nda un privato che in altro modo non ti pagherebbe neppure.\nOrganizzarlo a favore di una piccola squadra di periferia non\nsignifica essere fanatici. Significa avere <strong>la consapevolezza che\nquesta \u00e8 la funzione dell&#8217;essere societ\u00e0 e non associazione: essere\nin grado di generare servizi e denaro senza beneficiare di\nassistenzialismo, perennemente vicini al fallimento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\nRicapitolando.\nPunto primo: scoprire le potenzialit\u00e0 della struttura (qualsiasi\nstruttura ne ha) pensando a come rendere unica quella zona e\ncontemporaneamente formare il personale che se ne dovr\u00e0 occupare.\nDopodich\u00e9 cominciamo a venderlo pensando alle reali necessit\u00e0 di\nchi pagher\u00e0 per usufruire di quel posto&#8230;e poi, poco a poco la\nmiglioriamo, parallelamente al miglioramento dello spettacolo e delle\naltre infrastrutture.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa\nnon \u00e8 finita qui. C\u2019\u00e8 un piccolo cosa di cui ancora non ti ho\nparlato, ma che sono certo potrebbe destare il tuo interesse, visto\nche \u00e8 di una certa rilevanza. Infatti uno degli aspetti interessanti\ndi questo servizio \u00e8 che quando ci presentavamo alle aziende con un\nprodotto cos\u00ec esclusivo e diverso dal solito avevamo modo di capire\npi\u00f9 in profondit\u00e0 le loro necessit\u00e0, tanto che ci capitava di non\nvendere il servizio proposto. ma di crearne altri a cui non avevamo\nneppure lontanamente pensato e chiudere ugualmente il contratto. Fu\ncos\u00ec che anche grazie a questa idea il Cuneo Calcio riusc\u00ec a\nfirmare un accordo con un nuovo Main Sponsor (diverso dall&#8217;azienda\ndel Presidente) dopo molti anni e <strong>aumentando i ricavi da\ncommerciale di oltre il 440%, da 50 a pi\u00f9 di 270 mila euro in un\nanno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\nE&#8217;\nla prova che dimostra che approcciarsi ad un nuovo partner\ncommerciale con qualcosa di unico utilizzando le leve e gli strumenti\ndel marketing porta inevitabilmente a enormi benefici economici. E&#8217;\nlo strumento che fa capire alla controparte chi siamo e quali\nprodotti o servizi possiamo offrirgli per gratificare i suoi clienti,\ndargli maggiore visibilit\u00e0, pi\u00f9 contatti sui social o semplicemente\nper riempirgli il negozio con nuovi clienti. E&#8217; quello che incrementa\ni nostri margini commerciali del 440%. Mica male! Per capirci,\nsignifica che si possono avere maggiori entrate da reinvestire nelle\nstrutture, nei tecnici o in altre iniziative di marketing. E&#8217; questo\nil modo di creare un&#8217;azienda sportiva di successo, quelle che lo\nhanno capito adesso hanno per le mani un business fantastico sul\nquale basare la loro crescita!<\/p>\n\n\n\n<p>\nGli\nsky box  e tutti i posti business sono diventati uno strumento, non\nil fine ultimo dell&#8217;attivit\u00e0 commerciale, ma un&#8217;occasione. Un evento\nsi ricorda nel tempo, lo striscione no. Chi si ricorda il nome di un\ncartellone appeso ai lati di uno stadio di calcio? Chi vorrebbe\n\u201cbuttare\u201d i propri soldi per tappezzare un campo di calcio col\nproprio nome senza avere alcun ritorno economico? Chi pu\u00f2 essere\ninteressato a parlare con coloro che sono in grado di offrire solo\nquesto?<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>Il\nmio obiettivo \u00e8 farvi capire, una volta per tutte, che chi non \u00e8 in\ngrado di intercettare le necessit\u00e0 e i desideri dei propri partner\ncommerciali, nostri consumatori, NON ha ragione di esistere e DEVE\nFALLIRE. Chi invece ragiona come un cliente \u00e8 destinato, prima o\npoi, a fare i soldi&#8230;e tanti! <\/strong>\n<\/p>\n\n\n\n<p>\nSe\ndomani vuoi far fare il salto di qualit\u00e0 al Brand della tua societ\u00e0\ndi calcio, come negli anni 90 ha fatto il marchio Champions League\nche oggi ha migliaia di richieste, devi creare la tua zona corporate.\nVi ricordate qualche azienda abbinata ad una finale di Coppa Campioni\nprima degli anni 90\/2000? Con un prodotto tanto amato ed ambito\nnessuno aveva mai pensato a creare un&#8217;esperienza legata a questo\ntorneo prima del 1992. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nTutte\nle societ\u00e0 di calcio possono seguire l\u2019esempio della Uefa? In\nteoria s\u00ec, in pratica \u00e8 necessario possedere alcune caratteristiche\nfondamentali che separano la tua societ\u00e0 di calcio da una\nmoltitudine di altre societ\u00e0 che non riusciranno mai a raggiungere i\npropri obiettivi commerciali. Innanzitutto se vuoi fare come la Uefa\ndevi accettare di stravolgere la consuetudine. Come Cuneo  Calcio lo\nabbiamo fatto e superare la resistenza degli scettici \u00e8 stata la\ncosa pi\u00f9 difficile; sentirsi dire da me, l&#8217;ultimo arrivato: <em>\u201canche\nse siamo nel Paradiso delle sponsorizzazioni, falliremo perch\u00e9 il\nnostro business \u00e8 una stronzata\u201d, <\/em>\u00e8\nstato un pugno nello stomaco per molti. <strong>Se\nsiamo riusciti ad attrarre l&#8217;interesse anche di una solo azienda in\nquesto oceano di multinazionali \u00e8 perch\u00e9 abbiamo giocato ad un\naltro gioco.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p> Ringrazio l&#8217;allora Presidente dell&#8217;A.C. Cuneo Marco Rosso, che mi diede carta bianca perch\u00e9 non fu facile (neppure per lui) accettare totalmente al buio queste idee e affrontare cambiamenti e nuove spese (per gli allestimenti). La maggior parte dei Presidenti non lo avrebbe fatto. E la scelta di stravolgere le consuetudini spiazz\u00f2 molti, compresi i presidenti che successivamente si avvicendarono. Bench\u00e9 in grado di mostrare oggettivamente incredibili risultati, i dirigenti ed i consiglieri che seguirono tornarono ad accontentarsi delle tradizionali formule del \u201cvuoto per pieno\u201d o del \u201cminimo garantito\u201d che molto velocemente li ha rispediti nel limbo dei campionati di calcio. Oggi il Cuneo, la societ\u00e0 che doveva essere in serie A, delle tre categorie consecutive conquistate e dello scudetto LND, dopo l&#8217;ennesimo fallimento societario milita in terza categoria ed \u00e8 per me un durissimo colpo. Non so di chi sia la colpa di questa situazione, quello che so per certo \u00e8 che i dirigenti, anche i migliori, spesso non capiscono o non supportano le iniziative commerciali dei club perch\u00e9 sanno che quello che pagher\u00e0 qualsiasi scelta sbagliata o immobilismo economico sar\u00e0 il Presidente e lo far\u00e0 soprattutto con il proprio patrimonio personale. AI dirigenti, anche quelli bravi che hanno fame di vittorie, non interessa sapere da dove vengono i soldi, perch\u00e9 le loro entrate sono garantite da un contratto e male che vada potranno vincere con altre squadre. Questo \u00e8 la realt\u00e0 del calcio. Ogni consigliere, giocatore, segretario, magazziniere, amministrativo o operatore marketing, fuori da quella societ\u00e0 ha un mercato.<strong> Il Presidente \u00e8 solo, \u00e8 l&#8217;unico che alla fine dovr\u00e0 fare i conti con le sue scelte, le bollette ed i debiti, il solo ad affrontare il baratro del fallimento<\/strong>, l&#8217;unico che si presenter\u00e0 in tribunale con i libri contabili sotto il braccio, inviso, deriso e disprezzato da tifosi e giornali.<\/p>\n\n\n\n<p>\nDavanti\nall&#8217;aumento di spese e al decadimento di un Brand molto affermato ma\ncon limitati ritorni economici, la Uefa si \u00e8 rimboccata le maniche\n<strong>cercando nuove formule e un modello di business appetibile da\nsociet\u00e0, tifosi e sponsor. <\/strong>Ha coperto le falle eliminando un\ntorneo storico come la Coppa delle Coppe, ridimensionato la coppa\nUefa e concentrandosi unicamente su un solo trofeo. Ho stravolto\nbrand, tradizione e luoghi comuni\u201d. Anche Il Cuneo Calcio ha fatto\nquesto ridisegnando un servizio utilizzato in altre categorie per\nadattarlo alle proprie esigenze. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nIn\nquesto articolo non voglio dilungarmi oltre, ma prima di lasciarvi\nvoglio assicurarmi che quello che ho scritto oggi vi sia ben chiaro:\ndovete creare servizi che promuovano il vostro Brand, non pu\u00f2 e non\ndeve bastare solo il calcio giocato e la prestazione sportiva per far\nconoscere la vostra societ\u00e0, altrimenti a farsi notare saranno\nsempre le solite.<\/p>\n\n\n\n<p>\nL\u2019unica\ncosa che ha davvero valore in una societ\u00e0 sportiva, \u00e8 il brand al\ndi l\u00e0 delle coppe, dei trofei e dei campionati vinti. Se vuoi anche\nper la tua societ\u00e0 di calcio una storia di successo devi seguire i\nprincipi corretti del marketing e rafforzare il tuo brand, solo\nallora ti sar\u00e0 pi\u00f9 facile vincere. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nE&#8217;\nquesto il tempo di passare all\u2019azione!<\/p>\n\n\n\n<p>\nNon\ndevi stare a guardare gli altri che costruiscono stadi o fanno\nprogetti. Se hai le capacit\u00e0 per muoverti fallo adesso, ma sbrigati!\nSe invece non sai da dove iniziare ed hai bisogno di un consiglio\nchiamami, ti aiuter\u00f2. Potremmo cominciare a parlarci per telefono e\nvedere quale potrebbe essere la tua storia di successo, come\ndiventare un Presidente vincente e battagliero che, come te, vuole\ndimostrare che i momenti sfavorevoli, le crisi, sono solo scuse\naccampate da chi non sa fare impresa nella maniera corretta.<\/p>\n\n\n\n<p> Io mi chiamo <strong>Davide Anelli<\/strong> \u2014 e se ci\u00f2 che ho fatto o scritto ti stimola a raggiungere il prossimo livello come Presidente e far prosperare la tua societ\u00e0 di calcio oltre i tuoi sogni pi\u00f9 reconditi non puoi assolutamente limitarti: chiamami, vienimi a trovare, mandami una mail, fammelo sapere nei commenti, ma in ogni caso contattami <a href=\"http:\/\/(https:\/\/www.anelli.news\/blog\/contatti\/)\">http:\/\/(https:\/\/www.anelli.news\/blog\/contatti\/)<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>UNA SQUADRA CHE VINCE E&#8217; UNA SQUADRA COMPOSTA DALLO STESSO NUMERO DI UOMINI DELLE ALTRE, MA CON UN NUMERO DI SOGNATORI MAGGIORE.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"519\" src=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/lusso-stadio.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-594\" srcset=\"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/lusso-stadio.png 800w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/lusso-stadio-300x195.png 300w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/lusso-stadio-768x498.png 768w, https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/lusso-stadio-660x428.png 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>evento esclusivo all&#8217;interno di uno stadio<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo tanti articoli teorici adesso \u00e8 il momento di parlare di qualche caso pi\u00f9 pratico. In particolare di un prodotto di marketing molto adoperato dai Top Club europei ma che ho apprezzato e copiato dalla Uefa che lo utilizza in occasione degli incontri di Champions. Questa case history risulter\u00e0 molto utile per capire il potenziale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":595,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1,79,76,80],"tags":[],"class_list":["post-589","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-sponsor","category-stadio-e-strutture","category-web-e-social"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=589"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/589\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":686,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/589\/revisions\/686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anelli.news\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}